Laboratorio Analisi Mediche-Ecografia-Poliambulatorio

ECOGRAFIA OSTETRICA

CHE COS’È l’ECOGRAFIA OSTETRICA?
L'ecografìa è una tecnica che consente di vedere gli organi del nostro corpo con l'utilizzo di onde sonore ad alta frequenza (ultrasuoni non udibili dall'orecchio umano) che attraversano i tessuti. Quando le onde inviate dalla sonda posata sull’addome materno arrivano al feto, mandano altri echi, che sono trasformati in immagini sul monitor dell’ecografo; è possibile così vedere il feto in modo dettagliato.

PERCHÉ FARE L'ECOGRAFÌA?
Le ragioni più comuni perché si esegue l'ecografìa sono: determinare il numero di embrioni e l'epoca della gravidanza, visualizzare l’attività cardiaca fetale, la posizione del feto e accertarne lo sviluppo.

L'ECOGRAFIA È INNOCUA PER IL FETO?
Gli ultrasuoni sono utilizzati nella pratica ostetrica da oltre venticinque anni e non sono stati riportati effetti dannosi sul feto anche a lungo termine. Per tale ragione, con le procedure oggi adottate, l’uso diagnostico dell’ecografia è ritenuto esente da rischi.

QUANTE ECOGRAFIE È BENE FARE NEL CORSO DELLA GRAVIDANZA?
Nella gravidanza normale vengono eseguiti tre esami:

  • al primo trimestre (datazione della gravidanza e translucenza nucale),
  • al secondo trimestre, (ecografia cosiddetta morfologica)
  • al terzo trimestre, (individuazione dei difetti di crescita fetale e diagnosi delle malformazioni non rilevabili al secondo trimestre)

CHE COSA SI VEDE CON L'ECOGRAFÌA?
Al primo trimestre dalla 10° alla 13° settimana con la misurazione della lunghezza del feto è possibile valutare se lo sviluppo corrisponde all'epoca presunta della gravidanza, si conferma la vitalità del feto, si valutano l'età gestazionale (CRL) ed eventuali difetti morfologici maggiori. In questo periodo si può misurare la translucenza nucale, misurando lo spessore retronucale del feto e calcolare, quindi, la probabilità che il feto abbia un'anomalia cromosomica, una cardiopatia congenita o una malattia genetica, preferibilmente associando questa ecografia ad un esame del sangue (Bitest). Nel caso di translucenza nucale aumentata, per evidenziare con certezza una eventuale anomalia cromosomica, sono necessari però altri esami (villocentesi o amniocentesi).
Al secondo trimestre dalla 20° alla 22° settimana (ecografia così detta morfologica) si effettuano le misurazioni della testa (DBP e CC), dell'addome (CA) e del femore (LF) del feto e tali valori vengono confrontati con quelli delle curve di riferimento. In questo stesso periodo si visualizzano la sede di inserzione placentare e la quantità di liquido amniotico. Questo è l’esame più importante per la possibilità di valutare eventuali malformazioni fetali, del cuore, del sistema nervoso centrale, del tubo neurale, dell’apparato urinario, dell’addome, degli arti. La possibilità di rilevare un'anomalia dipende dalla sua entità, dalla posizione del feto nell'utero, dalla quantità di liquido amniotico e dallo spessore della parete addominale materna. E' perciò possibile che talune anomalie fetali sfuggano all’esame ecografico.
Al terzo trimestre dalla 30° alla 34° settimana è evidenziabile il sesso de! feto: da questo momento la possibilità di definirlo dipende dalla posizione del feto. E' perciò possibile, anche a termine di gravidanza, non riuscire a determinare il sesso se la posizione non è favorevole. Si determinano anche lo stato della placenta, l’accrescimento del feto e la sua posizione (presentazione cefalica se ha la testa verso il basso o presentazione podalica se verso il basso ci sono le natiche o le gambe). Si possono evidenziare eventuali malformazione non rilevabili al secondo trimestre

CHE COS’E’ L’ECO-COLOR-DOPPLER?
E’ un tipo di ecografia che fornisce indicazioni sul circolo dei vasi sanguigni fetali, placentari e materni. Questo tipo di ecografia è di grande importanza nella valutazione dei ritardi di crescita, nella gestosi, nel diabete gestazionale e nella valutazione di un’eventuale sofferenza fetale.

Data Clinica

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