Laboratorio Analisi Mediche-Ecografia-Poliambulatorio

Preparazione esami

Gentile Cliente,
al fine di ottenere un buon risultato degli esami di laboratorio, le forniamo le seguenti informazioni (cliccare sul titolo dell'esame):

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Prima di effettuare qualsiasi prelievo del sangue è importante porre attenzione ad alcune piccole ma importanti regole affinché l'analisi del sangue sia il più possibile corretta.
Fattori come il digiuno, la dieta, l'assunzione di farmaci, l'esercizio fisico, possono influenzare la buona riuscita dell'analisi.

  • DIGIUNO
    il paziente deve presentarsi al prelievo a digiuno da almeno 8 - 12 ore. In questo periodo possono essere assunte solo modiche quantità di acqua e devono essere assolutamente escluse bevande zuccherate, alcolici, caffè, fumo.
  • DIETA
    Nei giorni che precedono il prelievo la dieta dovrebbe essere quanto più possibile abituale, evitando brusche variazioni dell'apporto calorico sia in eccesso che in difetto. La dieta deve essere abituale anche qualitativamente ovvero con un apporto di carboidrati, proteine e grassi che segua la normale dieta personale.
  • FARMACI
    La più corretta preparazione del paziente agli esami ematochimici dovrebbe prevedere la mancanza assoluta e più prolungata possibile di qualsiasi trattamento farmacologico.
    Questa norma deve essere rispettata senza eccezioni in caso di screening o di profili metabolici in persone sane e in soggetti asintomatici. Nel caso di pazienti con patologia ed in terapia particolare, questa non deve essere interrotta
  • ESERCIZIO FISICO
    In seguito all'esercizio fisico intensivo e protratto si hanno variazioni delle attività enzimatiche e di alcuni analiti provenienti dalla muscolatura scheletrica per cui l'intenso esercizio fisico è da evitarsi nelle 8 – 12 ore che precedono il prelievo. Questa norma deve essere assolutamente osservata in caso di analisi delle urine per la determinazione della clearance della creatinina.

I prelievi si eseguono nella sede di Torri di Quartesolo dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 9.45, nella sede di Camisano Vicentino dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 9.30, nella sede di Vicenza in Riviera Berica dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 9.30. Il tempo medio di attesa prima dell'esecuzione del prelievo è di circa 10/15 minuti.
La data del ritiro dei referti viene comunicata al momento dell'accettazione.
Il pagamento avviene al momento dell'accettazione

Per la raccolta delle feci si devono utilizzare gli appositi contenitori per feci muniti di paletta che possono essere ritirati gratuitamente presso il laboratorio o acquistati in farmacia.
Per la coprocoltura e per la ricerca parassiti, è opportuno che il paziente non sia sottoposto a terapia antibatterica o antielmintica al momento della raccolta del campione da esaminare.

  • Esame feci standard e Ricerca parassiti intestinali e loro uova
    In un contenitore per feci, raccogliere un’adeguata quantità di feci (pari a una, noce o pochi ml se liquide) e chiuderlo accuratamente.
    Consegnare il campione in laboratorio entro 2-3 ore al massimo dalla raccolta.
  • Ricerca Helicobacter Pylori Antigene, Calprotectina, Rotavirus ed Adenovirus I
    In un contenitore per feci, raccogliere un’adeguata quantità di feci (pari a una, noce o pochi ml se liquide) e chiuderlo accuratamente.
    Consegnare il campione in laboratorio la mattina stessa della raccolta.
  • Ricerca del Sangue Occulto
    L’esame non richiede una dieta priva di carne poiché è specifico per l’emoglobina umana. Per la raccolta del campione utilizzare il flacone di prelievo fornito dal laboratorio e seguire le apposite istruzioni di prelievo. Non eseguire il test durante il periodo mestruale, né mentre si è affetti da emorroidi. Evitare di contaminare le feci con l’urina. E’ possibile conservare il flacone di prelievo a bassa temperatura (2-8°C).
    Nel caso di prescrizione di raccolte multiple (standard su 3 campioni), la raccolta deve essere eseguita in 3 giorni diversi.
  • Coprocoltura
    Le feci dovrebbero essere prelevate possibilmente all’esordio dell’enteropatia e prima dell’inizio della terapia antibiotica. Il materiale fecale deve essere raccolto evitando la contaminazione con le urine, con il cucchiaino presente nel contenitore. Consegnare il campione in laboratorio entro 2-3 ore al massimo dalla raccolta.
    N. B.: il materiale fecale raccolto utilizzando un tampone non è idoneo per l’esecuzione della coprocoltura quindi non sara’ accettato dal laboratorio.
  • Scotch Test per la Ricerca degli Ossiuri
    Il paziente deve ritirare presso il laboratorio un vetrino portaoggetti con l’astuccio di trasporto e le istruzioni per la raccolta del campione.
    Al mattino, appena sveglio, prima di urinare o defecare e prima di qualsiasi operazione di pulizia personale, il paziente deve applicare una striscia di nastro adesivo trasparente sulla cute dell’orifizio anale per alcuni minuti: in questo modo lo scotch cattura le uova e/o le larve depositate dai parassiti che durante la notte migrano dall’intestino fino all’apertura anale. Quindi, deve togliere il nastro adesivo e farlo aderire ben steso sulla superficie del vetrino portaoggetti.
    Il campione deve essere consegnato al laboratorio la mattina stessa della raccolta.

Riportiamo di seguito alcune raccomandazioni importanti per l’esecuzione di alcuni esami batteriologici: l’assenza di uno dei requisiti richiesti potrebbe comportare una non adeguata valutazione ed in alcuni casi la non esecuzione del test.

  • Tampone faringeo e tonsillare
    Si esegue a digiuno e senza effettuare nessuna operazione di igiene orale prima del prelievo. Evitare l’assunzione di antibiotici nei 5 giorni precedenti l’esame.
  • Tampone auricolare
    Evitare l’assunzione di antibiotici nei 5 giorni precedenti l’esame, e di gocce endoauricolari dalla sera prima.
  • Tampone oculare
    Evitare l’assunzione di antibiotici nei 5 giorni precedenti l’esame, e di gocce o colliri prima dell’esame. Non pulire il viso con detergenti.
  • Tampone nasale
    Evitare l’assunzione di antibiotici nei 5 giorni precedenti l’esame, e di spray o gocce inalanti prima dell’esame. Non pulire il viso con detergenti.
  • Tampone perianale
    Evitare l’assunzione di antibiotici nei 5 giorni precedenti l’esame, e non eseguire l’igiene dei genitali dalla sera prima dell’esame.
  • Tampone uretrale
    Astenersi da rapporti sessuali nelle 24 ore precedenti l’esame.
    Non urinare e non eseguire l’igiene dei genitali nelle 3 ore precedenti l’esecuzione del prelievo.
    Eseguire l’esame dopo aver cessato qualsiasi terapia antibiotica da almeno una settimana.
  • Tampone da solco balano-prepuziale
    Evitare qualsiasi terapia antibiotica o antimicotica locale o sistemica nei 3-4 giorni precedenti l’esame.
  • Tampone vaginale
    Astenersi da rapporti sessuali nelle 24 ore precedenti l’esame.
    Evitare di assumere qualsiasi tipo terapia antibiotica anche locale (creme, candelette, ovuli e lavande vaginali) almeno nei 3 giorni precedenti l’esame.
    Non essere in periodo mestruale, il tampone può essere eseguito 3-4 giorni dopo la fine delle mestruazioni.
  • Tampone cervicale
    Questo esame si esegue esclusivamente su prenotazione.
    Prima dell’esecuzione del prelievo, devono essere seguite le indicazioni riportate sopra per il tampone vaginale.
  • Tampone vagino-rettale
    Esame utile per la prevenzione dell’infezione neonatale da Streptococco agalactiae.
    Il tampone si esegue verso la 35-36 settimana di gestazione.
  • Ricerca dermatofiti
    E’ necessario non aver eseguito terapia antibiotica locale o sistemica per almeno 7 giorni prima dell’esecuzione del prelievo. Il materiale da analizzare può essere costituito da:
    • Cute
    • Unghie
    • Peli e capelli
    • Mucose
    N.B.: non eseguire l’igiene del materiale da esaminare e, nel caso delle unghie non tagliarle, prima del prelievo.

Raccogliere una piccola quantità di urine. Il metodo utilizzato consente una diagnosi attendibile non prima di 8-10 giorni dal concepimento.
Il referto viene consegnato nel pomeriggio.

Viene eseguito un piccolo prelievo, senza necessità di digiuno. Il risultato viene consegnato nel pomeriggio e consente, oltre alla diagnosi di gravidanza, una valutazione sull'andamento della gravidanza stessa.

Le più recenti linee guida nazionali italiane riguardanti lo screening del diabete gestazionale considerano questo esame superato e, raccomandando di non eseguirlo più, suggeriscono di eseguire la curva da carico di glucosio con 75 di glucosio e 3 prelievi venosi ai tempi 0- 60- 120 minuti (vedi Curva da Carico di Glucosio, OGTT).

Per questo esame serve l'appuntamento

La curva da carico di glucosio (OGTT, ) è un test che permette di identificare i soggetti a rischio di sviluppare il diabete mellito e si effettua:

  • nei pazienti in cui è stato riscontrato un valore della glicemia a digiuno compreso tra 110 e 126 mg/dl
  • nei pazienti con familiarità per diabete mellito tipo 2, e/o con Indice di Massa Corporea (BMI) superiore a 25 Kg/mq, e/o con ipertensione arteriosa e/o pregressa patologia vascolare.
  • nelle gestanti in cui, alla prima visita in gravidanza, è stato riscontrato un valore della glicemia a digiuno inferiore a 92 mg/dl e/o senza precedente diagnosi di diabete manifesto, indipendentemente dalla presenza di eventuali fattori di rischio per diabete gestazionale. L’OGTT deve essere eseguita tra la 24ma e la 28ma settimana di gestazione.

Nei 3 giorni precedenti l’esame, il paziente:

  • non deve essere stato a dieta o avere assunto pasti abbondanti, anzi dovrebbe aver assunto una alimentazione libera con almeno 150 grammi di carboidrati al giorno.
  • non dovrebbe essere stato malato (per altre cause) o essere stato allettato per lungo tempo e non dovrebbe aver assunto farmaci che interferiscono con la tolleranza al glucosio
  • deve svolgere una normale attività fisica.

 

Come si svolge l'esame
Il test si svolge al mattino, dopo circa 12 ore di digiuno, e ha una durata di circa 3 ore. Durante l’esame non è possibile allontanarsi dal laboratorio.
Questo esame prevede un prelievo dal dito per la determinazione della glicemia capillare che consente di valutare l’idoneità del paziente all’esecuzione del test, all’assunzione dello zucchero ed ai successivi prelievi venosi ad orari prestabiliti.
Qualora la glicemia capillare dovesse risultare superiore a 135 mg/dL, la curva da carico di glucosio non verrà eseguita.
Dopo la somministrazione della soluzione di glucosio, che deve essere ingerita non oltre i 5 minuti, verranno effettuati prelievi multipli a distanza di 30/60 minuti l’uno dall’altro fino ad un massimo di 5 prelievi.
Nell’intervallo tra un prelievo e l’altro, il paziente deve restare seduto o disteso, non deve mangiare o fumare, può bere poca acqua.
Nel caso si verifichi vomito, tra un prelievo e l’altro, l’esame viene sospeso e ripetuto in seguito.

 

Interpretazione dei risultati
Secondo le raccomandazioni di varie società scientifiche, in funzione del valore di glicemia riscontrato a distanza di 2 ore dall’assunzione del glucosio si possono definire 3 condizioni:

  1. Normalità Glicemia inferiore a 140 mg/dl
  2. Ridotta tolleranza al glucosio Glicemia compresa tra 140 e 199 mg/dl
  3. Diabete mellito Glicemia superiore a 200 mg/dl.

Una curva di tipo diabetico con ipoglicemia iniziale può indicare un’epatopatia cronica:

  • Elevati valori della glicemia dopo un’ora dall’inizio del test, seguiti da valori molto bassi, possono indicare un ipotiroidismo;
  • Una curva con rapida elevazione o con due picchi può indicare ipotiroidismo o malassorbimento intestinale;
  • Un andamento piatto della curva, seguito da ipoglicemia, può indicare un insulinoma.

 

Il diabete gestazionale viene diagnosticato quando, dopo OGTT con 75 grammi di glucosio, uno o più valori glicemici risultano uguali o superiori a quelli soglia:

  • Glicemia a digiuno (valori soglia) 92 mg/dl
  • Glicemia a 1 ora (valori soglia) 180 mg/dl
  • Glicemia a 2 ore (valori soglia) 153 mg/dl

Le pazienti affette da diabete gestazionale dovranno ripetere l’OGTT a distanza di 8-12 settimane dal parto.

Il paziente che si sottopone a questo tipo di esame non deve osservare alcun digiuno, ma può limitarsi ad una leggera colazione.

Raccogliere un campione delle urine preferibilmente del primo mattino e consegnarlo al più presto in laboratorio.
Il recipiente da utilizzare può essere ritirato gratuitamente in laboratorio o acquistato in farmacia.

Il trattamento anticoagulante orale consiste nella somministrazione per bocca, di farmaci che agiscono bloccando l'azione della vitamina K necessaria per la coagulazione del sangue. La terapia anticoagulante orale è sempre utilizzata per il trattamento e/o la prevenzione di numerose malattie tromboemboliche, di patologie cardiache e vascolari (venose od arteriose) ecc.
Scopo fondamentale di questa terapia è quello di ridurre, in modo controllato e reversibile, la coagulabilità del sangue per ottenere la massima protezione possibile dagli incidenti tromboembolici con il minimo rischio di emorragie.
Questi farmaci devono essere somministrati ad un dosaggio corretto: una quantità insufficiente di anticoagulante non evita la trombosi, mentre un dosaggio eccessivo può determinare o favorire la comparsa di emorragie. Per ottimizzare l'efficacia e la sicurezza degli anticoagulanti orali occorre che i pazienti siano periodicamente controllati, sia dal punto di vista laboratoristico (effetto biologico del farmaco) che clinico.

 

Quali sono i farmaci anticoagulanti orali
In Italia sono disponibili attualmente due farmaci: COUMADIN e SINTROM, entrambi sono rapidamente assorbiti nel tratto gastrointestinale e raggiungono il massimo di concentrazione plasmatica in 90 minuti.

 

Come è controllato l'effetto degli anticoagulanti orali
Gli anticoagulanti orali non possono essere somministrati a dose fissa ma il dosaggio deve essere stabilito in base al risultato di un esame del sangue, chiamato tempo di protrombina (pt) o tempo di quick ed espresso come INR , che permette di misurare il tempo di coagulazione del sangue sotto l'effetto dell'anticoagulante. In questo modo si riuscirà a determinare il dosaggio del farmaco da assumere fino al controllo successivo.

 

Frequenza del prelievo per il controllo del tempo di quick
La frequenza dipende dalla stabilità del risultato dell'esame. All'inizio del trattamento i controlli saranno ravvicinati poi, una volta ottenuto un risultato efficace, i controlli si allungano ma non possono andare oltre i 30 giorni. E' necessario ricordare che ogniqualvolta vi sia un cambiamento delle condizioni generali del paziente (sospensione del trattamento, introduzione di nuovi farmaci, modificazioni dietetiche, malattie intercorrenti, ricoveri, interventi chirurgici ecc.) la risposta alla terapia potrà essere molto diversa e pertanto i controlli dovranno inizialmente essere più ravvicinati.

 

Come è espresso il tempo di quick (pt)
Attualmente il tempo di Quick viene espresso secondo il sistema I.N.R. che altro non è che un sistema di misura che ha sostituito l'espressione del valore percentuale permettendo così un trattamento uniforme in tutta Italia e nel mondo. Ad ogni controllo l'I.N.R. deve oscillare entro i limiti terapeutici stabiliti dal medico in base alla patologia.

 

Come e quando assumere l'anticoagulante
L'anticoagulante va assunto in un'unica somministrazione nel tardo pomeriggio sempre alla stessa ora . Non deve mai essere assunto al mattino o prima di aver eseguito il Tempo di Quick.

 

Cosa fare in caso di errore nella assunzione Se ci si dimentica di assumere l'anticoagulante al solito orario è possibile assumerlo sino a prima di andare a dormire, altrimenti si salta la dose e si segna sul foglio di terapia. Non deve essere raddoppiata la dose il giorno successivo e comunque deve essere anticipato il controllo del Tempo di Quick. Anche in caso di doppia assunzione , il controllo deve essere anticipato e deve essere contattato il medico curante.

 

L'alimentazione
L'apporto nutrizionale di vitamina K svolge un ruolo decisivo nella stabilità della terapia anticoagulante e qualora via sia una instabilità dell'I.N.R. devono essere valutate le abitudini alimentari.
Le verdure e in misura minore la frutta, sono la sorgente principale di vitamina K e il suo contenuto è molto simile in tutte le verdure che vengono consumate crude (es.insalate, pomodori, carote, sedano, cipolla, ecc.) come in quelle cotte senza che subiscano importanti variazioni di volume (zucchine, melanzane, patate, funghi, asparagi, carciofi, finocchi, fagiolini, zucca ecc.).
Pertanto tutte queste verdure possono essere liberamente assunte, variando i diversi tipi , con la sola accortezza di una assunzione in quantità costante.
Alcuni tipi di verdure contengono elevate quantità di vitamina K, ma vengono consumate solo dopo cottura: tale procedimento determina una marcata riduzione di volume delle verdure stesse, senza alcuna perdita di vitamina K che invece si concentra in un volume inferiore. Il loro consumo anche occasionale è sufficiente per una grande variazione dell'I.N.R.
Pertanto è sconsigliabile assumere le seguenti verdure: spinaci, bietole da costa, verze, cavoletti di Bruxelles, broccoli, cime di rapa, cicoria, agretti e piante erbacee spontanee (tarassaco, cicoria selvatica,valeriana, spinacio selvatico, cardo selvatico, crescione ecc.).

 

Interferenze da farmaci
Moltissimi farmaci interagiscono con gli anticoagulanti orali, sia aumentando che riducendo l'effetto e determinando variazioni dell'I.N.R con possibile aumento di complicanze trombotiche o emorragiche, talora anche gravi. Ogni volta che si modifica la terapia di base o in caso di prescrizione di un farmaco diverso, deve essere previsto un controllo anticipato del P.T. per un aggiustamento della terapia.

  1. FARMACI CHE POTENZIANO L'EFFETTO DEGLI ANTICOAGULANTI
    Alcuni antibiotici (Bactrim, Ciproxin, Eritrocina)
    Farmaci prescritti per ridurre il colesterolo (Statine, Fulcro) e l'uricemia (Zyloric)
    Farmaci per le aritmie cardiache (Amiodar, ecc.)
    Farmaci contro le infezioni da funghi
    Vitamina E, Vitamina A
    Farmaci antinfiammatori
    NON DEVONO essere assunti di propria iniziativa farmaci quali ASPIRINA, INDOMETACINA, VOLTAREN ecc. perché possono facilmente provocare una emorragia.
  2. FARMACI CHE RIDUCONO L'EFFETTO DEGLI ANTICOAGULANTI
    Barbiturici (Gardenale e farmaci antiepilettici in genere)
    Rifampicina (Rifadin e altri)
    Vitamina C
    Vitamina K
  3. FARMACI A BASSO RISCHIO
    In caso di febbre, dolori ossei, mal di testa possono essere usati sia il paracetamolo (Tachipirina) che la Novalgina. Non usare prodotti in associazione con vitamina C che riduce l'attività anticoagulante I cortisonici non hanno nessuna interferenza con gli anticoagulanti orali.
    Antibiotici tipo Amoxacillina (Velamox, Zimox, ecc. ) anche associati all'acido Clavulanico (Augmentin, Clavulin, ecc.) non interferiscono significativamente con la terapia.

 

Altre possibili interferenze:

  • Prodotti di erboristeria (tisane lassative, dimagranti o preparati per l'insonnia ) non devono essere assunti perchè nella loro preparazione si effettua una estrazione (tramite acqua e calore ) di una quantità sconosciuta di vitamina K che riduce drasticamente l'azione dell'anticoagulante. In alcuni casi invece i prodotti usati possono contenere componenti che potenziano gli anticoagulanti.
  • Pappa reale: contiene elevate quantità di vitamina K
  • Prodotti omeopatici: non esiste uno studio controllato sulla interazione sugli anticoagulanti
  • Alcolici: una moderata e costante assunzione di alcolici riduce di poco l'attività dell'anticoagulante orale. Evitare l'assunzione di alcolici in elevata quantità perché l'abuso di alcool potenzia pericolosamente l'attività dell'anticoagulante

 

Conclusioni
La terapia anticoagulante orale può esporre il paziente ad eventi emorragici o trombotici da interferenza farmacologia per cui ogni modifica o variazione dello stile di vita o del trattamento farmacologico va valutata con il medico curante e deve essere segnalata al laboratorio.

Per la raccolta di un campione di urine ottimale si raccomanda di:

  • Non fare sforzi fisici ed astenersi dai rapporti sessuali nelle 12 ore antecedenti la raccolta.
  • Per le donne in età fertile, evitare la raccolta durante il periodo mestruale.
  • Raccogliere preferibilmente le prime urine del mattino o, in alternativa, urine che siano rimaste in vescica almeno 4 ore.
  • Osservare il digiuno dalla mezzanotte ed effettuare la raccolta al risveglio, prima della colazione e prima di intraprendere qualsiasi attività fisica.
  • Segnalare eventuali patologie rilevanti dell’apparato urinario o interventi uro-genitali.
  • Dopo accurata pulizia delle mani e dei genitali esterni, raccogliere l’urina utilizzando la parte intermedia della prima minzione del mattino.
  • Il campione deve essere raccolto la mattina stessa in cui verrà consegnato al laboratorio.

 

Esame urine standard
Raccogliere le urine preferibilmente del primo mattino e consegnarlo al più presto in laboratorio. Il recipiente da utilizzare può essere ritirato gratuitamente in laboratorio o acquistato in farmacia.

 

Urinocoltura
È opportuno non eseguire l’esame durante terapia antibiotica a causa dell’interferenza degli antibiotici sull’esito degli esami colturali.
Il recipiente da usare per la raccolta del campione di urine deve essere sterile e può essere ritirato gratuitamente in laboratorio o acquistato in farmacia.
È consigliabile raccogliere la prima urina del mattino, subito dopo essersi alzati dal letto, seguendo attentamente le seguenti indicazioni:

  1. Eseguire un'accurata pulizia dei genitali esterni;
  2. Scartare il primo getto di urina;
  3. Raccogliere l'urina direttamente nel contenitore avendo cura di non toccare le pareti interne;
  4. Chiudere bene il contenitore e consegnarlo al più presto al laboratorio.

Segnalare se le urine sono state raccolte mediante catetere.

 

Raccolta urine per urinocultura nei lattanti
Per la raccolta delle urine dei lattanti utilizzare i sacchetti anatomici sterili, reperibili in farmacia, procedendo come descritto di seguito:

  • detergere con acqua e sapone i genitali esterni, sciacquare bene con acqua ed asciugare.
  • applicare il sacchetto facendolo aderire bene alla zona attorno ai genitali.
  • Verificare l'emissione di urina dopo 30 e dopo 60 minuti circa.
  • Se dopo un' ora non si è verificata la minzione, rimuovere il sacchetto e provvedere alla sua sostituzione ripetendo il lavaggio.
  • A minzione avvenuta, rimuovere il sacchetto e chiuderlo avvolgendo il bordo superiore su se stesso.
  • Porre il sacchetto in un contenitore sterile e consegnarlo al più presto in laboratorio.

 

Raccolta urine delle 24 ore
Munirsi di un contenitore della capienza di 2,5 litri, che può essere ritirato gratuitamente in laboratorio.
Procedere come segue:

  1. Scartare la prima urina del mattino;
  2. Raccogliere, da questo momento in poi, tutte le urine che saranno prodotte nelle 24 ore successive, inclusa la prima del giorno seguente ;
  3. Conservare al fresco il contenitore per tutto il tempo della raccolta;
  4. Consegnare il contenitore in laboratorio entro le 9.30 del giorno stesso in cui è stata terminata la raccolta delle urine.

N.B: Per la determinazione di ACIDO VANILMANDELICO e CATECOLAMINE è necessario che, durante la raccolta, il paziente non assuma: aspirina, banana, dolci alla vaniglia, the, cioccolato, psicofarmaci.

 

Citologia urinaria
L'indagine citologica delle urine viene eseguita sulla seconda urina del mattino raccolta in un contenitore sterile.
L’esame può essere eseguito su di un solo campione o per tre giorni consecutivi, in quest’ultimo caso, è preferibile che i campioni di urine siano raccolti il lunedì, il martedì e il mercoledì e consegnati al laboratorio il mercoledì mattina; i campioni dei due giorni precedenti (lunedì e martedì) vanno conservati in frigorifero.

 

Prova immunologica di gravidanza
L'esame si esegue su un campione di urina, preferibilmente del mattino.
Il metodo utilizzato consente una diagnosi attendibile non prima di 8-10 giorni dal presunto concepimento. Per una maggior sensibilità l'esame può essere eseguito sul sangue (BETA-HCG plasmatico).

  1. Spermiogramma
    Questo esame viene eseguito dal lunedì al venerdì senza prenotazione ed è importante seguire le indicazioni riportate di seguito perchè la mancata osservanza di uno dei requisiti richiesti potrebbe comportare una non adeguata valutazione ed, in alcuni casi, la non esecuzione del test.

    GIORNI DI ASTINENZA
    La raccolta del liquido seminale deve avvenire dopo un periodo di astinenza (rapporti sessuali, masturbazione, polluzione notturna) non inferiore a 3 giorni e non superiore a 5 giorni: non saranno accettati campioni raccolti dopo un tempo di astinenza diverso da quello raccomandato.

    MODALITÁ DI RACCOLTA
    L’unica modalità di raccolta accettabile è la masturbazione con eiaculazione direttamente in un contenitore sterile a bocca larga; non è ammesso l’uso di preservativi.
    La raccolta può essere effettuata presso il laboratorio oppure presso il domicilio del paziente.
    Procurarsi un barattolo sterile per urinocoltura (reperibile in farmacia oppure gratuitamente in laboratorio).
    Effettuare la raccolta al mattino, possibilmente non prima di 30-60 minuti dalla consegna del campione al laboratorio.
    Indicare sul contenitore cognome e nome, data e ora del prelievo.
    Dopo aver urinato, lavare accuratamente le mani e il pene (retraendo la cute del glande) con acqua e sapone per evitare eventuali contaminazioni del campione.
    Risciacquare abbondantemente ed asciugare.
    Aprire il contenitore immediatamente prima della raccolta evitando di toccare le pareti interne.
    Raccogliere il liquido seminale direttamente nel contenitore avendo cura di non toccare i bordi e l’interno del barattolo con le mani o i genitali.
    N.B.: E’ necessario raccogliere tutto il liquido seminale. Eventuali problemi vanno comunicati al personale addetto al ricevimento del campione. Richiudere accuratamente il barattolo.

    MODALITA’ DI CONSEGNA
    Il campione deve essere consegnato al laboratorio entro 30 minuti dalla raccolta, possibilmente dalle ore 9:00 alle ore 9:30.
    Durante il tragitto è necessario:
    Proteggere il campione da eccessive variazioni di temperatura: è consigliabile tenere il contenitore sotto la giacca, vicino al calore del corpo.
    Trasportare il campione mantenendo il barattolo in posizione verticale, senza capovolgerlo, sia per evitare la fuoriuscita di parte del campione sia per provocare il minor traumatismo cellulare possibile.
    Se possibile, allegare copia degli esami precedenti.
  2. Spermiocoltura
    Per l’esame colturale del liquido seminale non è richiesta la prenotazione.
    Il paziente deve astenersi dai rapporti sessuali nei 3-5 giorni precedenti l’esame e aver cessato eventuali terapie antibiotiche da almeno una settimana.
    Le modalità di raccolta sono quelle sopradescritte per lo spermiogramma.
    Il campione può essere consegnato al laboratorio nel normale orario di accettazione tutti i giorni dal lunedi al sabato.
    Se unitamente alla spermiocoltura è richiesto l’esame colturale dell’urina, è necessario effettuare prima la raccolta dell’urina (in un barattolo sterile a parte) e dopo quella del liquido seminale.

L’esame colturale dell’escreato consente di ricercare i microrganismi che più frequentemente sono coinvolti nelle infezioni delle basse vie aeree perciò è indicato per una diagnosi batteriologica delle infezioni respiratorie.
In laboratorio, prima di effettuare l’esame colturale, il campione è sottoposto ad una verifica di idoneità mediante osservazione al microscopio e viene considerato accettabile se contiene un abbondante numero di leucociti (indice di flogosi) con scarse cellule di sfaldamento dell’area oro-faringea, segno di provenienza profonda.
Perché l’esame venga eseguito correttamente, è necessario che il paziente si attenga alle indicazioni riportate di seguito.

L’escreato deve essere raccolto al mattino a digiuno utilizzando un contenitore sterile ad imboccatura larga reperibile in farmacia oppure gratuitamente in laboratorio.
Prima della raccolta, effettuare una accurata pulizia del cavo orale con abbondanti risciacqui e gargarismi con acqua (non usare soluzioni disinfettanti).
Raccogliere l’espettorato direttamente nel barattolo sterile dopo alcuni colpi di tosse emessi con forza in modo da aumentare la quantità di secreto bronchiale (il materiale deve provenire dalle basse vie aeree ed essere il meno possibile contaminato dalla saliva).
Richiudere accuratamente il contenitore e consegnarlo al laboratorio in giornata durante l’orario di accettazione.

N.B.: Nel caso ci fosse difficoltà ad espettorare, la tosse può essere indotta, prima dell’emissione del campione, mediante l’esecuzione di un aerosol con soluzione fisiologica (non usare farmaci). Non fumare per indurre la tosse.

Data Clinica

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